Take Me Home 1x09: Bittersweet Goodbye

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Nessuna notizia della banda che ha rubato il diamante Luce del Limbo dalla International Jewellery London. L'unico identikit disponibile, quello dell'autista, non ha portato alcun riscontro negli archivi della polizia. I ladri sono accusati anche di omicidio, per aver giustiziato tutti i sorveglianti della galleria”.
Il telegiornale parlava solo di loro da ventiquattro ore. Nessuno aveva lasciato l'appartamento, erano tutti chiusi li, senza speranze e senza una soluzione. Persino Emiroth aveva smesso di parlare.
Il detective Pragging di Scotland Yard sostiene che sia una banda inesperta visto il caos lasciato e la inutile scia di morti, un vero ladro avrebbe eseguito un lavoro più pulito e senza vittime”.
La televisione era sempre accesa ma Jonas evitava di ascoltarla, chiuso nella sua stanza. Stava evitando tutto e tutti, e prima o poi la polizia avrebbe rintracciato la sua auto e lo avrebbe trovato.
Serve a poco essere innocenti quando ci si imbatte nella magia. Gli umani non troveranno mai il colpevole reale, specie se si tratta di simurg” disse Emiroth, essendo decisamente poco d'aiuto.
Dobbiamo trovare un posto sicuro, specie per Jonas, non può restare più qui” disse Eve pensierosa.
Non abbiamo nessun altro posto, se scoprono la sua identità rintraccerebbero subito anche noi” disse Steven dubbioso.
Portiamolo da Jep, al Millepiedi, li non ci conosce nessuno e ospitano tutti” disse Michelle.
Non possiamo chiedere a Jep di ospitare un fuggiasco, e ha già dimostrato che non gli siamo molto simpatici” rispose Eve.
Portatemi da Jep, resterò li per un po', voi dovete andare avanti con la missione, non potete fermarvi per me” disse Jonas comparendo in piedi davanti alla porta della sua camera. Il suo aspetto era quello di qualcuno che non dormiva da settimane, nonostante fossero passate solo ventiquattro ore dalla rapina.
Il giovanotto ha ragione, noi abbiamo qualcosa da fare, dobbiamo riprendere il diamante prima che...” disse Emiroth interrompendosi improvvisamente, come se sapesse cosa stesse per accadere.
Tu hai ancora molte cose da spiegarci, ma ne parleremo più tardi, dopo aver messo Jonas in salvo” disse Adam.

La Tana del Millepiedi non era certo un posto raccomandabile per l'occhio umano che non sapeva dell'esistenza di strane creature ed altri mondi, ma in quel momento era l'unico posto per nascondere Jonas senza che nessuno facesse domande.
Non è certo il luogo in cui mi piacerebbe passare le mie serate” disse Emiroth.
Non che non ci sia mai stato, questo era uno dei primi posti di rifugio e tranquillità per le creature magiche a Londra, ma è rimasto l'unico oggi. Beh comunque non è un posto molto accogliente” concluse il gufo.
"Dovete ordinare?" disse Sally appena misero piede nel locale. La cameriera non sembrò riconoscerli, e Jonas questa volta non era in vena di corteggiamenti. Sally continuava a masticare nervosamente la sua gomma e a battere la matita sul taccuino.
Siamo qui per parlare con Jep” disse Adam.
Jep non è qui. Dovete ordinare?” rispose la monotona la cameriera.
Si, caffè per tutti, e appena arriva Jep digli che dobbiamo parlargli” tagliò corto Meg.
Sally si avviò verso il bancone, indispettita perché nessuno poteva darle degli ordini, tanto meno una ragazza. “Qui si credono tutti i miei padroni, ma un giorno, vedranno un giorno!
Ora puoi iniziare dal principio Emiroth, e cortesemente questa volta non omettere nulla” disse Meg fissando con i suoi occhi viola il gufo, il quale era decisamente in imbarazzo.
Non potrei dirvi molto in realtà, ma visto come è andato il recupero del diamante, penso che meritiate qualche spiegazione”.
Erano seduti in uno degli angoli più nascosti del Millepiedi, e una luce violacea con riflessi rossi illuminava il loro tavolo, mentre il buio regnava fuori dalle finestre rotonde di legno che percorrevano il lato del locale. I posti a sedere erano delle panche a tre posti con schienale incurvato, come quei troni dei cattivi che si vedono nei fumetti, intagliate in quelle che un tempo erano possenti querce.
Ebbe inizio tutto tre lustri fa, quando Luce del Limbo fu rubato dalla terra in cui abitavano Adam e Megara, l'isola di Ageilia. Beruthiel, regina di uno dei regni dell'isola, rubò il diamante facendo calare l'oscurità sul resto dell'isola e impossessandosi di tutto il potere. Tutti da quel giorno furono sottomessi a Beruthiel, e Adam e Megara furono mandati sulla terra in salvo, perché una potente strega dell'isola disse che solo loro un giorno avrebbero potuto salvare il regno. Alcuni di noi furono mandati con voi sulla terra, con il compito di proteggervi ed aiutarvi al momento di tornare a casa. Altri sono scappati da Ageilia cercando riparo sulla Terra, alcuni non ci sono però riusciti, fermati dai simurg, e imprigionati nelle segrete del castello di Beruthiel. Un'altra persona fu mandata in tenera età sulla Terra, ma mentre Adam e Meg sono sempre stati sotto la nostra protezione, abbiamo sempre saputo dove foste voi due, dell'altra persona non abbiamo più avuto notizia”.
Il gufo sospirò, guardo gli altri seduti al tavolo, e smise di parlare.
Questo vuol dire che Ageilia non è sulla Terra...” iniziò a chiedere Adam.
Ageilia è sulla Terra, o meglio sospesa sulla Terra, l'ultimo regno rimasto senza radici nella terra ferma, gli altri sono andati distrutti nel corso dei millenni, dagli abitanti della terra ferma, e fu per questo che con un incantesimo i sovrani dei tre regni di Ageilia nascosero l'isola, in modo che nessuno potesse più trovarla”.
Ma se il diamante è stato rubato quindici anni fa da questa regina, ed è stato ritrovato sulla Terra quindici anni fa, come è possibile che questa donna regni ancora? Perchè nessuno prima di noi ha riportato il diamante sull'isola?” chiese Meg.
Solo loro potranno salvare l'isola, vestiti d'oro e di cuori leggeri” rispose Emiroth citando la predizione di Saffronia. “Solo voi potevate prendere dalle mani degli umani il diamante. Solo un puro di cuore poteva spezzare la maledizione che aveva confinato il diamante sulla Terra. Non si sa chi lo abbia portato qui, ma una volta che tu hai spezzato l'incantesimo i simurg hanno potuto portarlo di nuovo dalla loro regina”.
Quindi è finita, lei ha di nuovo il diamante, perché si è perso tutto questo tempo?” chiese Eve.
Nulla è finito. Fin dall'inizio si sarebbe dovuto aspettare il caldo autunno, che avrebbe riportato Meg, Adam e Luce del Limbo nello stesso luogo”.
Era insolito quell'autunno, piovoso ma caldo, il più caldo a Londra degli ultimi 15 anni.
Dovrete affrontare Beruthiel per riprendere il diamante. Ma dovremo aspettare che il portale si apra, questa notte”.
Tutti rimasero stupiti nel sentire che mancavano in realtà solo poche ore all'apertura di un portale che li avrebbe spediti su un'isola sospesa a migliaia di chilometri sul cielo di Londra.
Dovrete stare attenti, qualcuno ha sorvegliato il diamante per conto di Beruthiel per tutti questi anni, e non sappiamo chi sia, potrebbe essere ancora qui, sappiamo solo che...”
Emiroth fu interrotto da Adam, che si alzò vedendo Jep entrare nel Millepiedi, e gli fece segno con la mano. Jep li guardò stupito, dal suo sguardo si capì che erano le ultime persone che si aspettava di vedere li quella sera.
Cosa ci fate di nuovo qui”.
Abbiamo bisogno del tuo aiuto, solo per qualche ora” iniziò Adam.
Jep sembrava curioso di ascoltarli, era come se la loro presenza fosse inaspettata ma improvvisamente interessante.
Come mai siete venuti proprio da me, non ho ritrovato Fridus”.
Non siamo qui per Fridus, siamo qui perché ci serve un posto dove stare, solo per questa notte, e avevi detto che qui tutti sono ben accetti...
Restate qui, ma non infastidite e non inseguite nessuno questa volta” disse Jep nuovamente gelido. A quel punto si voltò e si avviò verso il bancone. Passando vicino ad alcuni dei suoi scagnozzi disse sottovoce “Assicuratevi che non lascino per nessun motivo il Millepiedi”.
Si sedette, prese in mano il suo drink, e uno strano sorriso si disegnò sul suo volto. Era più un ghigno che un sorriso.
Sally, trova un posto per dormire di sopra ai ragazzi” disse con tono soddisfatto.
Adesso anche la locandiera devo fare? E poi quelli li non mi piacciono” rispose con il solito nervosismo la cameriera.
Tu fallo e basta, questa è una serata importante” disse Jep tornando a bere.

Quell'uomo non mi piace” disse Emiroth.
Solo per qualche ora staremo qui, poi faremo quello che ci dirai tu. Ma se trovassero Jonas in queste ore non potremmo più partire” tagliò corto Adam, che ora dopo ora stava diventando sempre più autorevole in veste di capo di questa spedizione.
Seguitemi” disse Sally avvicinandosi al loro tavolo. “Su su, non ho tempo da perdere, è pieno di clienti. Jep vi ha trovato un posto di sopra” disse l'isterica cameriera.
Una porticina nascosta sulla parete di fondo della sala si aprì quando Sally bussò tre volte con le nocche delle dita. Non c'era davvero qualcuno dall'altra parte, la porta si era aperta da sola.
Da questa parte”. La stanza era piccola e buia, e Sally accese una piccola lampadina sulla parete vicino ad una scalinata. Quando si accese la luce la stanza apparve molto ben tenuta, con le pareti coperte da tasselli di legno. La scalinata scricchiolava e portava al piano di sopra, dove un lungo ed elegante corridoio si stagliava per tutto il piano. Tutto all'interno dell'edificio contrastava con l'esterno desolato e mal ridotto. Diverse porte erano chiuse, e alcuni mostri dall'aspetto distinto passeggiavano per su e giù per il corridoio. Il Millepiedi era sicuramente il posto più assurdo che avessero visitato, e lo scoprire questa sorta di ostello per mostri li lasciò ulteriormente basiti.
Quanto è lungo questo corridoio?” bisbigliò Eve nell'orecchio di Meg.
Non lo so, sembra non finire mai” rispose Meg alzando le spalle.
Fu un momento davvero insolito per le due ragazze, seppur durò solo pochi secondi.
Uno strano essere alto in frac si tolse il cappello e fece un inchino verso le ragazze.
Fred, non fare il cascamorto con tutte” tuonò Sally.
Ecco potete stare qui per ora, non abbiamo altre camere. Se serve qualcosa chiamatemi”.
Sally uscì sbattendo la porta, lasciando i ragazzi in una camera enorme, con tre finestre, mobili rifiniti in legno, carta da parati e tappeti.
Qualcosa non mi torna, non mi piace questo posto” sbuffò Emiroth accendendosi la pipa.
Che cosa non ti torna?” chiese Adam.
Non lo so, ma tutto questo mi sembra strano, non ci ha chiesto neanche perché siamo qui quel tipo, Lem, Ted, Bob, o come si chiama”.
Jep. E lui ha sempre detto che questo è un posto che accoglie tutti” disse Steven.
Michelle guardava fuori dalla finestra, come se aspettasse qualcuno o qualcosa, un segno, era stranamente irrequieta quella sera. Emiroth continuava a fissarla, e stava per farle una domanda, quando qualcuno bussò alla porta e la aprì.
La stanza è di vostro gradimento? Visto che è una cosa temporanea vi ho messo tutti insieme, anche perchè le camere sono terminate” disse Jep, avvolto nel suo giubbotto di pelle.
Chi ti dice che è una cosa temporanea?” disse dubbiosa Meg.
Beh, anche io vedo i telegiornali” disse Jep sorridendo in direzione di Jonas e accendendosi una sigaretta.
Michelle si voltò un attimo a guardarlo e poi si girò nuovamente verso la finestra, prima che i loro sguardi si incrociassero.
Jep andò via subito, e Emiroth consigliò ai ragazzi di riposarsi, mancavano poche ore all'apertura del portale, alla piccola rimessa delle barche a gasolio sulla riva del Tamigi. Il portale si sarebbe aperto verso l'isola di Ageilia alla mezzanotte tra il ventottesimo e il ventinovesimo giorno di settembre del caldo autunno che avrebbe riunito l'uomo e la donna dai cuori leggerie li avrebbe condotti sulle rive di una delle spiagge del luogo.

Non era ancora mezzanotte, quando la porta della camera si aprì pian piano, nel silenzio e nel buio totale. Qualcuno si introdusse nella camera e senza fare alcun rumore si avvicinò a Michelle e le sussurrò nell'orecchio “tra cinque minuti alla rimessa delle barche”.
Michelle, in uno stato di dormiveglia, nei primi secondi pensò di aver immaginato tutto, finché non vide questa sagoma chiudere pian piano la porta della camera. Non riuscì a vedere chi fosse, ma quella voce cupa le sembrò familiare.
Non sapeva cosa sarebbe successo, aveva una strana sensazione da tutto il pomeriggio, una brutta sensazione, ma si convinse che doveva seguire quella voce, doveva recarsi alla rimessa.
Si avvicinò alla finestra, la aprì e scese dalle scale antincendio. Le sembrò il modo giusto per far passare inosservata la sua fuga notturna. Il vento era caldo fuori. Michelle iniziò a scendere per le scale, si ritrovò in strada si guardò intorno e si incamminò a passo svelto verso il Tamigi. In tasca stringeva il suo cammeo, e non riusciva a pensare più a nulla.
Dove stava andando? Cosa stava facendo? Chi la stava aspettando?
Non aveva risposte a queste domande, e decise di smetterla di porsele.
La rimessa delle barche a gasolio era una specie di magazzino sulla riva del fiume, con un pontile di legno stretto e non molto affidabile.
Quando scese gli scalini di pietra per arrivare allo spiazzo del magazzino, notò una figura sul pontine, che la fissava. Si avvicinò con cautela, e fu sorpresa di trovare quella persona li ad aspettarla.
Aveva un giubbino rosso, e sembrava più alto del solito.
Sei venuta, ti stavo aspettando” disse la figura alla fine del pontile.
Michelle era spaventata, molto spaventata, e in quel momento si rese conto che la scelta di andare alla rimessa da sola, di notte, senza i suoi amici, senza neanche avvisarli, senza avvisare Steven, dopo tutte quelle predizioni, non era stata una buona idea.
Tu devi fermarli, devi impedire che partano questa notte”.
Michelle non rispondeva, continuava a camminare, e si fermò a metà del pontile. L'acqua si muoveva lenta sotto i suoi piedi, e la brezza calda l'avvolgeva.
Se partite qualcosa andrà storto, qualcuno morirà, qualcuno perderà tutto, qualcuno non potrà tornare a casa. Tu lo sai, le hai sentite le predizioni. Fermali”.
Perché io?” chiese Michelle reagendo a quello stato di panico che l'aveva bloccata negli ultimi minuti.
Perché le carte e gli specchi hanno scelto te. Solo tu puoi fermarli” disse la figura maschile.
Io non posso fermarli. E sono pronta ad affrontare le conseguenze. Si tratta di qualcosa di più grande di me, sono pronta alla mia punizione”.
La figura maschile strinse i pugni nervosamente, stava perdendo la pazienza, Michelle si era dimostrata più coraggiosa del previsto.
Tu devi fermarli, altrimenti...
Altrimenti?
Michelle!” disse qualcuno gridando dalla strada. Era Steven, che insieme agli altri stava correndo verso la rimessa.
La ragazza si voltò verso di lui, e poi si rivoltò verso l'uomo, che si stava pian piano avvicinando.
Altrimenti rovinerai tutto sciocca” disse con rabbia l'uomo.
Fu in quel momento, quando Adam e Meg arrivarono insieme agli altri sulla banchina che il portale si aprì.
Non c'è più tempo, fermali!” urlò l'uomo, i cui occhi divennero completamente neri, come se le pupille si fossero dilatate. Le fiamme si alzarono dall'acqua e stavano per avvolgere tutto il pontile.
Entrate nel portale, non posso spiegarvi, entrate!” urlò Michelle.
Michelle!
Steven, ascoltami, vai, so cosa faccio! A lui ci penso io, andate!” disse Michelle avanzando sul pontile verso l'uomo, che ora era illuminato dalle fiamme che uscivano dall'acqua. Fu in quel momento che gli altri scoprirono con chi stesse parlando la ragazza. Jep sembrava un demone, con gli occhi neri, più alto del solito, i pugni pieni di venature, e un ghigno nervoso di chi non aveva ancora ottenuto quello che stava aspettando.
Emiroth spinse prima Jonas e poi Eve nel portale e disse agli altri di seguirli ed entrò anche lui.
Adam stava per entrare, quando sentì una strana sensazione, si voltò di scatto e vide Steven e Meg immobili che fissavano quello che stava accadendo. Jep era passato dall'altra parte del pontile, era a pochi passi da loro, mentre Michelle si trovava alla fine del pontile. Il suo viso era illuminato dalla pallida luce della luna e qualcosa si spense nei suoi occhi. Michelle perse i sensi e quello che i ragazzi videro fu straziante. Il corpo della ragazza si afflosciò come se fosse un pupazzo senza vita, e Michelle, con i suoi capelli biondi che danzavano nel vento, cadde in acqua, per poi essere risucchiata da un vortice che portò via lei e le fiamme.
Jep cadde in ginocchio, come se quel qualcosa che lo aveva posseduto fino a quel momento fosse improvvisamente uscito dal suo corpo.
Steven urlava e Meg in lacrime lo tirò a se. Una lunga lacrima scese sulla guancia sinistra di Adam, che si sentì come se qualcuno gli avesse strappato un arto, e con la poca forza rimasta afferrò per un braccio Megara e Steven e li trascinò con se nel portale che si stava richiudendo.
Noooooooooo”. L'urlo di Steven probabilmente rimbombò per tutta Londra, prima di essere risucchiato dal portale.
Jep si rialzò, e con le ultime forze rimaste, si tuffò nel portale, prima che si richiudesse.

[il nuovo episodio Take Me Home 1x10: Don't Cry (The Breakup Of The World) sarà online domenica 5 ottobre]
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